IL MASO CONTADINO

Il maso –in tedesco Bauernhof, in solandro Màs o Tablà, in noneso ed in dialetto trentino Màs – è un’abitazione rurale che si trova in Trentino-Alto Adige. Il maso consta solitamente di un fienile, una stalla e una piccola stanza adibita alla cottura dei cibi e alla preparazione del formaggio.  Il fienile, la stalla e la cucina possono essere compresi in un unico edificio (in questo caso il fienile sovrasta la stalla e la cucina è laterale). Oppure il fienile e la stalla (Futterhaus) possono essere costruiti in un edificio piuttosto lontano dall’abitazione della famiglia contadina (Feuerhaus). I masi non presentano uno stile di costruzione omogeneo. Questo anzi varia a seconda delle zone in cui si trova. Così anche l’impiego dei materiali. Prevalentemente legno nelle valli ricche di foreste; legno e muratura laddove l’apporto di pietra e calce non era particolarmente difficoltoso. Il maso poi in quanto antica abitazione della famiglia contadina trentina e sudtirolese è attorniato da prati destinati allo sfalcio o al pascolo. Un maso era prevalentemente abitato dal tardo autunno fino alla tarda primavera, ovvero quando la famiglia contadina era costretta a scendere a valle col bestiame di ritorno dall’alpeggio (transumanza). Infatti, nei prati del maso, venivano fatte pascolare le mucche prima che queste salissero all’alpeggio. D’estate poi i prati venivano falciati ed il fieno prodotto era ricondotto a valle in inverno utilizzando le slitte. Per garantire l’apporto quotidiano di latte e uova, in estate nel maso venivano comunque tenute delle capre e delle galline, a volte una o due mucche. L’orto è una componente indispensabile del complesso agricolo che fa capo al maso.

TASSI DI ASSENZA

Ogni tre mesi devono essere pubblicati i dati relativi ai tassi di assenza del personale. La Circolare n. 3/2009 del Ministero della Pubblica Amministrazione fornisce chiarimenti sugli obblighi di pubblicazione relativi alle assenze del personale: “I dati mensili relativi alle percentuali di assenza del personale, individuati rapportando il numero dei giorni di assenza complessivi al numero dei giorni lavorativi del mese di riferimento. Nel computo delle assenze dovranno essere calcolati insieme, in modo indifferenziato, tutti i giorni di mancata presenza lavorativa, a qualsiasi titolo verificatasi (malattia, ferie, permessi, aspettativa, congedo obbligatorio, etc), del personale dell’ufficio od unità organizzativa (compreso il dirigente)”.

CORSO SICUREZZA SULLE PISTE 2013

Come ogni anno i ragazzi delle classi 4° e 5° di tutte le scuole primarie di San Candido e Dobbiaco sono stati invitati a partecipare ad un corso di sicurezza sulle piste da sci, organizzato dalla Scuola di sci di San Candido in collaborazione con la società degli impianti Sextner Dolomiten e la Raiffeisen Bank. Dopo una lezione introduttiva in aula, i ragazzi hanno potuto sperimentare in campo le regole e la segnaletica da rispettare sulle piste, oltre a conoscere le attività delle squadre del Soccorso alpino in caso di coinvolgimento in una valanga, anche con l’intervento di cani appositamente addestrati.

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SIMPATICI CUOCHI PREPARANO I “NIGGILAN”

Che buone!!

Nella nostra aula di scienze abbiamo una cucina attrezzata e ci divertiamo qualche volta a preparare piatti tipici di diverse regioni d’Italia, anche con le ricette suggerite dalle famiglie. In questo modo i ragazzi sperimentano la manualità e imparano allo stesso tempo i principi di scienze degli alimenti, informandosi sugli ingredienti, i principi nutritivi e le modalità di cottura.

A dicembre abbiamo preparato i “Niggilan”, frittelle tipiche della val Pusteria, di cui vi proponiamo la ricetta:

per 15 o 20 pezzi:

– 250g farina di grano tenero
– 100ml di latte
– 15g di lievito di birra
– 1 cucchiaino di zucchero
– 1 uovo
– 20ml d’olio
– 1 pizzico di sale

– semi di finocchio q.b

– semi di papavero q.b.

Come preparare l’impasto:

  • Preparare un impasto compatto
  •  Coprire l’impasto durante la lievitazione lasciandolo riposare in un posto caldo
  •  Impastare di nuovo
  •  Tagliare dei pezzi di circa 40g l’uno
  •  Creare delle piccole palline e passarle nella farina
  •  Coprire nuovamente e aspettare altri 15 – 20 minuti
  •  A questo punto stendere l’impasto in modo tale che rimanga grosso al esterno e sottile al centro (come una ciambella)
  •  Mettere i Krapfen nell’olio bollente e friggerli su entrambi i lati
  •  Prima di tirarli fuori versarci sopra un cucchiaiata di olio bollente
  •  Estrarli e mettere su una carta assorbente

Consiglio: Usare olio di semi di arachidi, perché ha un punto di fumo elevato adatto per fritture.

INCONTRO CON DON MARIO GRETTER

Venerdì 16 aprile nei locali della nostra Scuola Elementare don Mario Gretter, referente diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso ha incontrato i nostri alunni. Con parole semplici ma vivaci, arricchito da tanti oggetti e simboli, ha spiegato le più grandi religioni (ebraismo, cristianesimo, islam, buddhismo, induismo). Alle tante domande, curiosità dei bambini don Mario ha rispoto con competenza dimostrando una conoscenza viva delle diverse tradizioni, lingue e culture religiose. Questo primo incontro è stato prezioso per introdurre i bambini alla conoscenza delle diverse fedi.

 

UN MONDO DI CARTA

In questo anno scolastico, la nostra esperienza più significativa è stata quella di sviluppare il progetto sull’ambiente.  L’Educazione Ambientale viene proposta con l’intento di accompagnare i bambini nel percorso che, attraverso piccoli gesti quotidiani, ci dà la possibilità di aiutare la natura, mettendo in risalto ciò che la può danneggiare e ciò che invece ne permette la salvaguardia.  Il territorio in cui è si trova la scuola offre molte opportunità di confronto per conoscere il mondo naturale e quello costruito dall’uomo.  Il bambino ha la possibilità di vedere le differenze cogliendone pregi e difetti.  Il territorio quindi viene utilizzato come risorsa che permette di far conoscere e scoprire un “sapere sempre caldo” che va oltre spiegazioni, immagini, racconti: il territorio viene vissuto per poterlo conoscere meglio.  Ciò avviene attraverso le passeggiate, in cui lo si sperimenta in prima persona.  Con le attività sulle varie stagioni si stimolano i bambini a osservare la natura e ciò che l’uomo ha introdotto. Con l’aiuto di immagini e di un breve racconto “La storia di cartina” i bambini possono riconoscere gli appositi contenitori precedentemente visti per strada. Il racconto, oltre ad essere letto, viene raffigurato in un cartellone attraverso i disegni dei bambini, in modo che la storia possa essere poi ri-raccontata leggendo le immagini. E poi un esperimento: riutilizzare i ritagli di carta per fare un nuovo foglio. Lo scopo è quello di dare maggiore importanza alla carta che spesso viene utilizzata in modo inappropriato, rendendo i bambini sensibili all’importanza delle materie prime, al loro consumo e riciclo.

 

 

P.O.F. (PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA)

Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell’offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. Il Piano dell’offerta formativa è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali delle attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi territoriali e dai genitori (L.P. 12/00: Regolamento dell’autonomia scolastica).

 

IL NOSTRO P.O.F

Dobbiaco — Alta Pusteria